PsicoTarocchi

 I Tarocchi sono un libro sacro fatto di 22 pagine. Un libro che parla con un linguaggio universale. Questo linguaggio è l’analogia. Il linguaggio analogico è simbolico e non usa la razionalità per descrivere una idea o una cosa, ma coglie un “significato”.
Attraverso i 22 arcani è possibile capire chi abita il subconscio del consultante e scoperti questi abitanti se ne può intuire il suo destino. Diceva Carl Jung: “tutto ciò che rimane inconscio diventa destino“. Percui per me il destino di una persona è l’insieme di condizionamenti, credenze ed emozioni che, sotto forma di subpersonalità (i vari io), lo costituiscono come personalità e lo dirigono a sua insaputa. Solo quando un individuo comincia un percorso di “conoscenza di sé” e quindi di consapevolizzazione della coscienza può diventare sempre più padrone del proprio destino. Può scegliere se rimanere il frutto di un coscienza collettiva o diventare una coscienza individuale.
La realizzazione consiste proprio nella individualizzazione della propria coscienza e questa la si ottiene anche attraverso la conoscenza di ciò che abita dentro di noi.
Appena si diventa consapevoli si ha la libertà di scegliere cosa vogliamo essere, cosa vogliamo diventare e chi siamo realmente comeIdentità immortale e divina.
Può sembrare superstizioso pretendere di conoscere se stessi affidandosi alla scelta di carte in maniera del tutto “casuale“, ma la scelta non è mai casuale se il gesto viene fatto con raccoglimento e rispetto, perchè in questo caso parliamo di “sincronicità” e non di casualità.
Con i Tarocchi è stato amore a prima vista, sentivo di essere sempre stato innamorato di loro.
I Tarocchi si svelano a me e si concedono e tutte le volte che faccio una lettura, faccio l’amore con loro e da questo atto d’amore si crea una nuova coscienza, il consiglio da donare.
Ho imparato a leggere i Tarocchi e quando posso mi offro gratuitamente di leggerli a chi me lo chiede come servizio all’umanità. Per me è un atto sacro e creativo, sempre diverso. Ogni lettura per me è un opera d’arte e spesso, attraverso la lettura, mi viene ispirato un atto creativo da donare al consultante. L’atto creativo è una cosa che il consultante deve fare per sbloccare e riprogrammare i condizionamenti subconsci presenti in lui che gli impediscono di essere felice.
Per questo motivo ho chiamato il mio rapporto con i Tarocchi:
PsicoTarocchi.